L’ultima mousse e l’Associazione Pasticceri Bolognesi

Presentato ieri sera nella splendida ‘versione’ estiva del ristorante “Scaccomatto” in via della Braina 7, un incanto verde nel cuore di Bologna, il libro di Gabriele Spinelli “L’ultima mousse, una vita da pasticcere”.

 

Il libro è uscito qualche mese fa ma purtroppo non sono mai riuscita ad assistere alla presentazione prima di ieri. Ma nel frattempo ho avuto modo di conoscere Gabriele Spinelli e l’Associazione Pasticceri Bolognesi e posso confermare che sia esattamente come traspare dalle pagine del libro: un uomo animato da curiosità, passione, entusiasmo e voglia di confrontarsi sempre.

È “farcito” di ricette, dolci ma anche salate, intervallate da racconti e ringraziamenti per le persone che hanno portato Gabriele Spinelli e la sua pasticceria di Pianoro ad avere il successo che merita.

Gabriele è anche anima dell’Associazione Pasticceri Bolognesi che nasce nel 2011 da una costola dell’associazione panificatori bolognesi per portare le eccellenze, non solo della tradizione, al di fuori dei confini regionali. È un gruppo di grandi pasticceri, ma quello che mi ha colpito di più, che ho notato in più occasioni, di veri amici, pronti a confrontarsi e sostenersi sempre, perché uniti si cresce.

A Bologna esiste un’altra associazione di persone, amici, che ha questi stessi intenti: Tour-tlen, nata nel 2013, animata da chef e ristoratori, che promuove belle iniziative su e per Bologna.

Inevitabile quindi un incontro, e il desiderio da entrambe le parti di unirsi per fare qualcosa insieme. Insieme si cresce e si possono fare grandi cose.

Mentre sentivo le parole di Gabriele Spinelli e di Mario Ferrara davvero sincere, mi emozionavo. Si, perché tendenzialmente, e soprattutto in realtà piccole, ancora si fa fatica a fare squadra per raggiungere degli obiettivi. Si preferisce guardare il proprio orto.

Mi ritengo fortunata ad aver assistito a questo incontro, sono sicura che può solo far bene a Bologna.

Dopo questo bell’incontro è seguita una cena a dir poco strepitosa, sia per il menù che per la bella compagnia. Prima della fine dell’estate devo proprio tornarci!

Scaccomatto agli orti

Via della Braina, 7

Bologna

Aperto fino a fine luglio nelle sere di martedì, giovedì e sabato su prenotazione

L’ultima mousse – una vita da pasticcere

Gabriele Spinelli

Damster edizioni

9 €

 

Vignola, è tempo di ciliegie

Torno a scrivere dopo una lunghissima pausa, durante la quale ho cercato, trovato e traslocato in una nuova casa (o meglio, appoggiato le mie cose in attesa di sistemarle con più calma) e lavorato, lavorato lavorato senza sosta.

Torno a scrivere per segnalare una serie di eventi, per me imperdibili, nei prossimi fine settimana nella bellissima cornice di Vignola, posto bellissimo a meno di un'ora da Bologna, che ha dato i natali al famoso architetto Jacopo Barozzi, famosissima nel mondo per la ciliegia moretta, e per la torta Barozzi.

Presentazioni di libri, cooking show, ma anche concerti, raduni di auto, visite guidate (alla bellissima rocca di Vignola, ma anche al Giardino Pensile Galvani, all'acetaia comunale…), percorsi fotografici, tante iniziative per bambini, degustazioni di prodotti tipici: insomma, tre weekend di grande festa per tutti.

Dell'ampio programma di “è tempo di ciliegie”, segnalo in particolare:

il 28 Maggio alle 18.30 in Piazza dei Contrari, il critico mascherato Valerio M. Visintin presenta il suo ultimo libro, “cuochi sull'orlo di una crisi di nervi”.

Il 29 Maggio alle 10.30 banco d'assaggio di vini di piccoli produttori di uve autoctone (emiliano-romagnoli, toscani ma anche trentini), una parte del ricavato del tour (per cui bisogna dotarsi di tasca con calice da degustazione al costo di 8€) va all'associazione “gli amici di Cristian” che si occupa di raccogliere fondi da destinare alla ricerca sulle neoplasie infantili.

Il 29 Maggio alle 17, la Maestra Sfoglina Rina Poletti presenta il suo libro “La Signora Tagliatella”: dico solo andate a conoscere una donna dal cuore grande, anima dell'associazione “Miss…ione matterello”, che si occupa, tagliatella dopo tagliatella, di raccogliere fondi per sostenere piccole realtà colpite dal terremoto in Emilia del 2012

Il 5 giugno, il Maestro dei Maestri Pasticceri Iginio Massari, con lo chef Roberto Carcangiu presentano “La storia della ciliegia nella pasticceria italiana”

Insomma, ci vediamo a Vignola, sotto il segno della ciliegia.

 

Osti sull’orlo di una crisi di nervi – Valerio M. Visintin

“To truly represent readers, no one at the restaurant should know Who you Are. It's impossible to write an objective review if restaurants know you're coming or recognize you. They will not treat you the same way they treat other diners. You will get special attention, more food, and dishes that have been fussed over.

Some reviewers announce themselves so they can get the best table and service. Others might agree to come back for a free meal. Any of these behaviors signals you can be influenced or bought. Restaurateurs will conclude that because they gave you something, you owe them.

Most professional reviewers, however, stay anonymous to be objective.”

(“Per rappresentare davvero i lettori, nessuno nel ristorante dovrebbe sapere chi siate. È impossibile scrivere una recensione se i ristoranti sanno che state per arrivare oppure vi riconoscono. Non vi tratteranno mai allo stesso modo in cui trattano gli altri avventori. Riceverete attenzioni particolari, più cibo, e piatti preparati con particolare attenzione.

Alcuni critici si rendono noti, così possono avere il miglior tavolo e il miglior servizio. Altri potrebbero concordare di tornare per un pasto gratuito. Questi atteggiamenti indicano che potete essere influenzati o comprati. I ristoratori dedurranno che poiché vi è stato dato qualcosa, voi siete in debito con loro.

Tuttavia, molti critici professionisti, rimangono anonimi per essere obiettivi”)

Questo brano tratto dal libro di Dianne Jacob “Will write for food” (ma perché nessuno si prende la briga di tradurlo?) di cui ho scritto un po' di tempo fa, fa parte del capitolo “Secrets of restaurant reviewing”. Capitolo molto importante a parer mio, soprattutto per tutti gli pseudo critici che si trovano su Tripadvisor, o dovunque nell'etere. Ma potrebbe anche essere utile a tutti quelli che non capiscono “l'uomo nero” Visintin.


Alla presentazione del suo ultimo libro, nella bellissima cornice della Palazzona di Maggio a Ozzano nell'Emilia, “Osti sull'orlo di una crisi di nervi”, Visintin ha tenuto a spiegare il perché durante le sue apparizioni pubbliche sia così camuffato: per amore dell'obiettività della critica (che pur sempre rimane un parere personale, quindi opinabile). Ovvio che quando si reca nei ristoranti non sia conciato come Macchia Nera, ma sia semplicemente un uomo qualunque che va a mangiar fuori, mantenendo però “la libertà di scrivere quel che penso davvero senza debiti di riconoscenza o condizionamenti”.



La pubblicazione è un insieme di testi apparsi sul suo blog, su altre testate e inediti. Racconta le sue esperienze, ma fa anche il ritratto di un mondo, di un fenomeno, quello dell'enogastronomia (ma anche quello dei “foodies” che gravitano intorno) in cui da più parti si dice che sia prossima la caduta, o perlomeno attenuazione, ma che a tutti gli effetti ancora non si ha.

E non ce n'è per nessuno: dagli chef noti e stellati agli influencer scrocconi, dalle fuffblogger tacco 12 ai PiErre armati della forza del nulla, dai “sommelier/so' megl'iè” ai locali e ai piatti di super mega design, fino alle multinazionali sponsor di grandi eventi. Senza contare tutte quelle attività che stanno spuntando come funghi, colluse con le associazioni di stampo mafioso.

Condivisibile o meno il Visintin pensiero, sicuramente il fenomeno enogastronomico ha bisogno di leggerezza e (forse) di una certa ridimensionata. Per cui consiglio la lettura.

Osti sull'orlo di una crisi di nervi

Terre di Mezzo editore

10 €

 

CiBò So Good! Il festival dei sapori di Bologna

Arriva a Palazzo Re Enzo, nel weekend dal 22 al 24 Gennaio, CiBò So Good, festival dei sapori di Bologna.

L'evento, con ingresso gratuito, unisce tutto il patrimonio enogastronomico del territorio per valorizzarlo. Una tre giorni ricchissima di eventi, incontri, dibattiti, degustazioni, suddivisi in quattro grandi aree tematiche:

– DEGUSTAZIONE: le isole del gusto vi aspettano per degustare la tradizione e l'innovazione creativa (a cura dell'associazione Tour-glenn), tra tortellini, lasagne, polpette, salumi, zuppe, patate, dolci, ma anche vini e birre;

– LABORATORI DEL GUSTO: un vero e proprio “educational” tour fra sapori, tradizioni culturali e artigianali di Bologna e dintorni, tra corsi, cooking show e degustazioni, a cura di CiBologna ed esperti di enogastronomico del territorio (Carpigiani, Pastificio La Lanterna, Birrificio artigianale Vecchia Orsa, Forno Calzolari, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Birrificio Beltaine, Consorzio della Mortadella IGP, solo per citarne alcuni). A breve sarà possibile prenotarsi online dal sito…tenetelo d'occhio!

– MERCATO DEI PRODOTTI: i migliori produttori, per le eccellenze territoriali (vino, pane, birra, formaggi, pasta, frutta…)

– ARENA EVENTI: incontri, dibattiti, conversazioni tra tutti coloro (chef, scrittori, artisti, food blogger…) che animano il mondo del cibo e della gastronomia. Da evidenziare il 23 Gennaio alle 18, alla sala degli Atti, “IL PANINO DEL TIFOSO ROSSOBLÙ”, per celebrare il ritorno del Bologna in serie A, panino ideato da Stefano Odorici e Lamberto Mazzotti e realizzato dal Forno Calzolari e farcito dall'associazione Tour-tlen, cui seguono chiacchiere con ospiti del mondo del calcio e la presentazione del libro “Hanno deciso gli episodi” a cura di Paolo Soglia.

Sempre il 23 gennaio ma alle 21, sempre nella sala degli Atti, la premiazione del Contest “CIBLÒGGER”, Contest dedicato ai food blogger e agli amanti della cucina italiana. Il regolamento si trova sul sito, e sinceramente sto pensando di partecipare (c'è tempo fino al 15 Gennaio)…chissà. 🙂

Il 24 gennaio, alle 20, a chiudere quindi in bellezza CiBò So Good, la Grande Disfida tra Tortellino e Cappelletto Romagnolo. Durante la cena si sfideranno 4 cuochi dell'associazione Tour-tlen e 4 cuochi dell'associazione Caplèt, proponendo ognuno 4 ricette, tradizionali e creative. Il tutto sarà accompagnato dai vini dei colli bolognesi e dai vini della Romagna.

Come mancare?

 

Gino Fabbri Pasticcere – dolci e talento di un campione del mondo

Questo è un libro che non può mancare negli scaffali di nessuno: appassionati di pasticceria, di tradizione e di belle storie.


Perché in questo libro si fonde perfettamente la storia di Gino Fabbri, che si snoda capitolo dopo capitolo, ricordo dopo ricordo (dalla vita contadina, a cui lega anche il suo dolce preferito – la ciambella, semplice ma versatile – alla gavetta a 14 anni nel bar-pasticceria Dino a Castenaso, inizialmente a pulire vetri – “oggi però so che partire dal basso è il modo giusto di conoscere e di sperimentarti appieno”- fino alla vittoria della Coupe du Monde di Lione a fine gennaio 2015 – “coordinare una squadra di professionisti, ognuno con la sua esperienza e sensibilità, non è cosa facile da fare: è un equilibrio fatto di rispetto, fiducia e disciplina”), ricetta dopo ricetta.

Si, ricetta dopo ricetta.

La presentazione del libro del 3/12/2015

A partire dalla tradizione bolognese, fatta di ricette apparentemente semplici (per dirla con parole del Maestro Marchesi “la semplicità è difficile”), come ciambella, raviole, pinza, casalinghi (“un tempo le ricette erano tutte simili, spesso cambiavano solo le forme e le pezzature”….”erano, infatti, spesso preparati con avanzi d'impasto: era un modo per non sprecare nulla, l'unico vero divieto che ancora bisognerebbe rispettare”), gli zuccherini, le fave dei morti, la torta di tagliatelline, passando dalla classica torta di mele, la crema fritta, le sfrappole, il certosino, i biscotti, la crema pasticcera, ma anche la sua famosa Torta Giubileo (selezionata per il Giubileo del 2000).

Insomma, grandi classici della tradizione bolognese, grandi classici della pasticceria italiana, con un occhio anche alla pasticceria salata (il suo calzone al prosciutto e formaggio è insuperabile) e alle nuove “tendenze” (macarons, cookies, cupcakes…), con una nota finale sugli ingredienti da acquistare e no.

Le ricette sono chiare e ben strutturate: dalla lista degli ingredienti, agli attrezzi utili per la realizzazione fino al procedimento, ogni passaggio è ben spiegato. Non si può sbagliare. L'ho acquistato 15 giorni fa e ho già realizzato 6/7 ricette, con grande soddisfazione.

Insomma non è certo uno di quei libri destinati a rimanere sugli scaffali a prendere polvere, almeno per quanto mi riguarda.


GINO FABBRI PASTICCERE

– Dolci e Talento di un Campione del Mondo –

Ed. Minerva

18€

Magia del Tempo, Trilly di ghiaccio, Peter Pan e Capitan Uncino: vola solo chi osa farlo.

 

MAREDIVINO 2015 – Livorno 28/29 novembre

Mancano ormai pochissimi giorni e sarà MAREDIVINO 2015, la grande manifestazione “vetrina” dei vini del territorio della provincia di Livorno e della Costa degli Etruschi (presenti i vini e i produttori di oltre 60 produttori di Bolgheri e della Val di Cornia, ma anche dell’area del Montescudaio, delle zone del Terratico di Bibbona e delle Isole d’Elba e Capraia)

Non solo vino però: da quando l’anno scorso la manifestazione ha trovato la sua ideale collocazione al Terminal Crociere del porto di Livorno, è stato possibile dare ampio spazio anche alle eccellenze gastronomiche, ai produttori di olio e ai birrifici artigianali.

Completano il quadro gli show cooking di grandi chef, pasticceri (prenotabili online), laboratori per bambini, il concorso enologico “Rosso, buono per tutti”, e la possibilità di acquistare direttamente sia alcuni dei vini presenti che i prodotti gastronomici.

La manifestazione è organizzata dalla delegazione Fisar di Livorno e Slow Food Livorno, con il patrocinio e contributo del Comune di Livorno, della Camera di Commercio e del Comune di Suvereto, con il patrocinio della Regione Toscana e Provincia di Livorno, la collaborazione di Vetrina Toscana, ed il patrocinio dei comuni di Collesalvetti, Campiglia Marittima e Piombino. I nuovi partner della manifestazione sono l’Ordine degli agronomi, il Movimento Turismo del Vino Toscana e il Consorzio dell’Olio Toscano.

Personalmente sono affezionata a questa manifestazione, l’ho vista crescere di anno in anno e anche quest’anno non mancherò.

GLI INGRESSI:

All’area Gastronomia è libero e gratuito per tutti e due i giorni della manifestazione

All’area Degustazione: bicchiere 10€ (ridotto soci Fisar e Slow food 8€)

ORARI

Sabato 28 Novembre dalle 14 alle 19.30

Domenica 29 Novembre dalle 11.30 alle 19.30



 

Food & Pastry – Bologna 20/22 Novembre

Dopo l’anteprima di aprile torna negli spazi di BolognaFiere, insieme a Il mondo creativo, FOOD&PASTRY, format dedicato a tutto quello che ruota intorno al mondo del cibo, compresi vini, caffè, superalcolici.

Catia Cavani, Gino Fabbri, Francesco Carboni.

 

Non ho potuto assistere al taglio della torta venerdì 20 con alcuni tra i più grandi maestri pasticceri del nostro italico panorama (sto ancora piangendo, ecco), ma mi sono rifatta sabato 21, seguendo il Maestro Gino Fabbri da una postazione all’altra, parlare (dalla qualità di prodotti italiani come il Marsala o i Mandarini, al lavoro e all’impegno di una persona piuttosto che alla marca della planetaria, all’acidità negli alimenti come elemento fondamentale) parlare, parlare….come un topolino segue il pifferaio magico.

Catia Cavani, Gino Fabbri, Davide Malizia

Bruno Vanzan, super campione di Flair, ma anche un ragazzo con i piedi ben piantati per terra (“bisogna distinguere tra chi insegue solo un sogno e chi trasforma questo sogno in un obiettivo”)

 

Tra le tante cose che si possono imparare, oltre a montare correttamente la schiuma del cappuccino, anche la costruzione di un cocktail step-by-step

Aree tematiche (Pasticceria, Food, Bartending, Bambini), banchi di assaggi (Presente Go Wine con una selezione di vini), aule dedicate per i workshops a pagamento, ma anche espositori sia di prodotti mangerecci, sia di attrezzature che spaziano dall’amatoriale fino ad arrivare al professionale.

Chef Hiro con la sua simpatia e l’ormai altrettanto famoso fotografo ufficiale, Nicola Boi

Uno spazio molto bello e interessante è quello gestito dalla Libreria Ulisse, la migliore libreria di Bologna, secondo me, per il semplice fatto che si possono trovare testi professionali difficilmente reperibili altrove (interessante anche il Caffè Letterario, dove poter incontrare alcuni autori)

Ma Food & Pastry è anche social (FACEBOOK, TWITTER, PINTEREST, YOUTUBE, INSTAGRAM), con un hashtag (#FoodAndPastry), con una partnership con Igers Bologna (la community degli Instagramers di Bologna) e il Challenge “creatività in cucina” (le foto migliori sono esposte in una mostra “creativa”), con FoodConfidential che ha organizzato tour per giornalisti e bloggers all’interno della manifestazione.

 

Insomma, una manifestazione che parte, secondo me, con tanti ottimi presupposti.

Certamente, ci sono anche delle cose da migliorare, come ad esempio (e non è soltanto mia opinione), le zone ristoro (la butto lì: coinvolgere magari l’associazione Tour-tlen -o altre associazioni che si occupano di promuovere le eccellenze enogastronomiche- con assaggi e relativa promozione dei ristoranti associati?), oppure poter coprire tutti e due i padiglioni, 25/26 con Food&Pastry (con tutto il rispetto per l’area Craft Your Party, ma ho trovato la cosa un po’ disorientante), oppure avere tra gli espositori molti molti più piccoli artigiani (caldeggio fortemente il Piccolo Forno Marziali di Saludecio).

Arrivederci (sicuramente!) all’edizione di Primavera (prendete nota: 12/13/14 FEBBRAIO 2016)!